26 Jun
Posted by Raffaele Coruzzi as Diritti e Libertà Digitali
Rapporto sulla e-society nei paesi membri dell’Unione Europea.
I divari maggiori fra le generazioni.
Il 37% della popolazione fra i 16 e i 74 anni non ha capacità di base nell’uso del PC. Fra le donne la percentuale sale al 39%. Molte le differenze fra paese e paese, nonché all’interno degli stessi, fra gruppi di età e livelli di istruzione.
L’indagine è stata condotta da Eurostat, l’ufficio statistico europeo.
Dai dati pubblicati emerge un quadro preoccupante per il sud Europa: in Grecia ben il 65% degli intervistati non sa usare un PC, in Italia il 59%, ma anche in Ungheria, a Cipro, in Portogallo e Lituania la percentuale è sopra il 50%.
Il raffronto con i paesi del Nord Europa evidenzia un continente a due velocità: in Danimarca e Svezia solo una persona su dieci non sa usare un PC, in Lussemburgo e Germania una su 5, In Gran Bretagna una su 4.
Nei 25 paesi della UE, mediamente, il 65% delle persone fra i 55 e i 74 anni non ha capacità informatiche di base. La media è data dal minimo rilevato in Danimarca e Svezia, dove ci si assesta al 27%, al massimo (93%) rilevato in Grecia (in Italia si è al’87%).
Tra i più giovani, ovvero tra i 16 e i 24 anni, il 10% non sa usare un computer.
In Italia la percentuale sale al 28%. Solo ungheria e Grecia stanno peggio (34 e 32%).
In Slovenia, il 67% dei ragazzi ha dichiarato di avere alte conoscenze informatiche.
Per conoscere tutti i dati dell’indagine, qui.
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