25 Aug
Posted by Raffaele Coruzzi as Internet sicuro, CSR on web
La Commissione Europea ha lanciato una consultazione per indagare i pericoli derivanti da un uso scorretto/pericoloso per i minori del telefonino.
Fin qua nulla di nuovo: la Commissione ha da molti anni un’attenzione particolare verso i minori e le nuove tecnologie.
Continua la consultazione a tutto campo (privato e privato sociale, associazioni di genitori, associazioni a tutela dell’infanzia, istituzioni pubbliche) da parte della Commissione Europea. Viviane Reding, Commissaria per la società dell’informazione e dei media, è decisa a proseguire sulla linea della regolamentazione del settore delle Nuove Tecnologie.
Viviane Reding ribadisce in questi giorni la necessità di creare un’efficace autoregolamentazione del settore new media, che ponga al riparo da contenuti nocivi, dannosi o illegali i minori che utilizzano telefonini.
Secondo Eurobarometro, il 70% dei ragazzini europei di età compresa fra i 12 e i 13 anni posseggono un telefonino. Come il 23% di quelli fra gli otto e i nove annni.
Dal sito della Commissione Europea:
“La Commissione europea ha lanciato oggi una consultazione pubblica sui rischi potenziali legati all’utilizzo dei telefoni cellulari da parte dei minori. Sono attesi contributi provenienti da tutte le parti interessate: organizzazioni per la tutela dei minori, associazioni di genitori, organizzazioni di consumatori, operatori di reti mobili, fornitori di servizi, fabbricanti di telefoni e di reti e regolatori. La consultazione si svolgerà fino al 16 ottobre 2006.”
Viviane Reding ricorda in un comunicato che “I telefoni cellulari fanno parte della nostra vita quotidiana, non solo di quella degli adulti, ma anche di quella degli adolescenti e, sempre più, di quella dei bambini. La comunicazione mobile rappresenta una grande opportunità per lo sviluppo delle economie e delle società europee. È necessario, tuttavia, continuare a garantire la tutela dei minori”, e che “la responsabilità della tutela dei minori nel campo della telefonia mobile spetta a tutti gli attori del settore: imprese, associazioni per la tutela dell’infanzia e organismi pubblici. Migliorando l’efficacia dell’autoregolamentazione si ridurrà la necessità dell’intervento statale”.
Per saperne di più, questo è il sito dedicato dalla Commissione alle attività e al programma Safer Internet.
www.flickr.com
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